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Pensiline in acciaio per la mobilità sostenibile: quadro normativo e criteri di scelta

5 Marzo 2026

Parliamo dei requisiti normativi delle pensiline in acciaio, forte incentivo alla mobilità sostenibile. In questo approfondimento, ci proponiamo di presentare un quadro delle principali norme (NTC 2018, Eurocodici, EN 1090), per entrare poi nel merito delle soluzioni strutturali, dei carichi di progetto (neve, vento, sisma), e dei criteri di scelta per amministrazioni, aziende e progettisti.

Il quadro normativo per le pensiline in acciaio

In Italia, qualsiasi struttura fissa – comprese le pensiline per parcheggi bici, moto o auto – è soggetta alle Norme tecniche er le Cpostruzioni 2018 (NTC 2018), emanate con D.M. 17/01/2018: Norme tecniche per le costruzioni (file .PDF). Le norme tecniche per le costruzioni, in sintesi, definiscono:

  1. le azioni da considerare: permanenti, variabili, accidentali, sismiche;
  2. i criteri di verifica agli stati limite ultimi (SLU) e di esercizio (SLE);
  3. i riferimenti agli Eurocodici (serie EN 1990–1999), che dettagliano la progettazione strutturale per materiali e tipologie.

Vediamo i carichi tipici da considerare per una pensilina in acciaio destinata a coprire stalli di bici o moto.

  1. Carichi permanenti ― Peso della struttura, del sistema di copertura (ad esempio se in policarbonato o con moduli fotovoltaici), di eventuali lattonerie e impianti.
  2. Carico neve ― Determinato in funzione della zona climatica, dell’altitudine e della forma della copertura, secondo EN 1991-1-3 e recepimento in NTC.
    [ Eurocodes Tools ]
  3. Azione del vento ― Pressioni e depressioni sulla copertura e sui montanti, in accordo con EN 1991-1-4 e capitoli dedicati delle NTC.
  4. Azione sismica ― Quando richiesto dal contesto, secondo EN 1998 (Eurocodice 8) e corrispondenti sezioni NTC per strutture secondarie e opere accessorie.
    [ Legislazionetecnica.it ]

L’obiettivo del legislatore è garantire che la struttura abbia un adeguato margine di sicurezza rispetto a instabilità, collasso plastico, ribaltamento. È inoltre fondamentale garantire che le deformazioni sotto carichi di esercizio rimangano entro limiti compatibili con la funzionalità (deflusso acqua, integrità dei pannelli) e il comfort visivo.

EN 1090 e marcatura CE delle strutture metalliche

Per la carpenteria metallica destinata a uso strutturale, il riferimento europeo è lo standard EN 1090, che disciplina la realizzazione di strutture in acciaio e alluminio e la marcatura CE dei componenti. Più in dettaglio:

  1. EN 1090-1 ― Definisce i requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali (sistema FPC – Factory Production Control, tracciabilità, controlli).
  2. EN 1090-2 ― Specifica i requisiti tecnici per l’esecuzione delle strutture in acciaio (classi di esecuzione, saldature, tolleranze dimensionali, trattamenti superficiali).
  3. EN 1090-3 ― Copre le strutture in alluminio.

Le strutture vengono classificate in classi di esecuzione (EXC1 – EXC4): per le pensiline e strutture secondarie destinate a parcheggi, la classe tipica è EXC2, che impone procedure qualificate di saldatura, controlli sui materiali e certificazioni del processo produttivo.

I criteri di scelta per le amministrazioni, le aziende e i progettisti

Per un Comune o un ente che ha adottato un Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, la scelta di pensiline per bici e moto dovrebbe partire da alcuni quesiti chiave:

  1. Il bacino di utenza: studenti, pendolari, dipendenti, cittadini?
  2. La modalità di sosta: breve/lunga durata, interscambio con mezzi pubblici?
  3. La “quota di spostamenti in bici che si vuole raggiungere: quanti residenti e/o pendolari dovrebbero usare bici/scooter in alternativa all’auto privata?

Da queste domande discendono requisiti misurabili nel capitolato:

  1. Numero minimo di posti bici/moto
  2. Superficie coperta per posto e standard di protezione (copertura intera, parziale, chiusure laterali)
  3. Necessità di predisposizioni elettriche (illuminazione, ricarica e-bike, sensoristica)
  4. Livello di prestazione strutturale richiesto (carichi neve/vento specifici, zona sismica)

I riferimenti utili per approfondire l’argomento che, in questo contesto abbiamo presentato in modo sommario sono le linee guida per la redazione dei Piani urbani per la mobilità sostenibile, Pums (precisiamo che la sigla inglese è Sump, Sustainable Urban Mobility Plan) e gli indirizzi operativi per la redazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile.

Dimensionamento stalli e layout

Le linee guida internazionali suggeriscono che la qualità del ciclo-parking dipende anche dalla prossimità alla destinazione (ingresso edificio, banchina …), dagli spazi di manovra tra corsie pedonali e ciclabili di accesso, dalla gerarchia degli spazi.

Manutenzione e ciclo di vita

L’acciaio strutturale, se protetto con zincatura a caldo o sistemi di verniciatura idonei, offre una vita utile pluridecennale con manutenzione relativamente contenuta, come indicato dalla letteratura tecnica sugli acciai per ambienti esterni.

La scelta di bulloneria di classe 8.8 consente ispezioni e sostituzioni mirate dei collegamenti, senza interventi invasivi sulla struttura. La bulloneria di classe 8.8 è utilizzata in applicazioni che richiedono alta resistenza e affidabilità; la normativa  di riferimento è la ISO 898-1.

I moduli fotovoltaici in doppio vetro, rispetto a soluzioni tradizionali, presentano minori tassi di degrado e maggiore resistenza, a beneficio del ciclo di vita complessivo della pensilina con pannelli fotovoltaici.

Nel valutare alternative progettuali, è spesso utile impostare un confronto “Life cycle cost” che include:

  1. costi iniziali: fornitura, posa, eventuale fondazione;
  2. costi di manutenzione;
  3. per le pensiline fotovoltaiche: ricavi/risparmi energetici generati dalla produzione di energia nel tempo.

Guardando al futuro: energia, sensori, smart city

Le pensiline possono diventare nodi di una rete urbana intelligente; parliamo di  infrastrutture per la ricarica di e-bike/e-scooter, alimentate da sistemi fotovoltaici integrati (ad esempio SunSystem).

Consideriamo, in prospettiva, anche la predisposizione per i sensori IoT (Internet of Things), ad esempio per il conteggio degli accessi, il monitoraggio dell’occupazione, la gestione dell’illuminazione in funzione della presenza di persone [ Per approfondire, suggeriamo: Linee guida internazionali per la mobilità ]

Infine, in un futuro non troppo lontano, prevediamo l’integrazione con piattaforme di gestione della mobilità aziendale o di quartiere, con funzioni di prenotazione stalli, statistiche di utilizzo, report per i piani di mobilità.

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