Le città europee stanno ripensando alla mobilità intorno ad un obiettivo chiaro: ridurre le emissioni, migliorare la qualità dell’aria e restituire spazio pubblico a pedoni e ciclisti.
Questa prospettiva si traduce nei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (Pums), versione italiana dei Sustainable Urban Mobility Plans (Sump) promossi dalla Commissione Europea.
Parliamo di un piano strategico che integra trasporto pubblico, mobilità attiva (bici, monopattini, pedonalità), logistica urbana e gestione della sosta con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. L’obiettivo non è solo “spostare meglio le persone”, ma ridurre l’impatto complessivo del traffico sulla qualità della vita urbana.
Nel quadro dell’Urban Mobility Package del 2013, la Commissione Europea ha presentato un piano per la mobilità urbana sostenibile. Il piano è stato accolto positivamente dalle amministrazioni cittadine in tutta Europa, dando impulso alla redazione e all’aggiornamento dei piani di mobilità urbana.
Le linee guida Sump, Sustainable Urban Mobility Plans, forniscono alle città indicazioni sul processo di preparazione e attuazione delle loro strategia per la mobilità sostenibile. Accanto alle grandi infrastrutture (tram, metro, corsie preferenziali), i piani urbani e le linee guida europee insistono su soluzioni che favoriscono la mobilità urbana e la libertà di scelta delle persone.
Uno dei motivi principali per cui le persone rinunciano a usare la bicicletta (o la micromobilità elettrica) non è tanto la distanza, quanto la mancanza di luoghi sicuri e protetti dove lasciare il mezzo.
Studi e linee guida per il ciclo-parking sottolineano che parcheggi coperti e ben progettati aumentano l’uso della bici, soprattutto nelle condizioni climatiche più critiche. E, nello stesso tempo, influenzano la scelta di spostarsi in bici riducendo le probabilità che una bicicletta (o parti come manubrio, sella, ruote, ecc.) venga rubata.

Le pensiline proteggono biciclette, e-bike e scooter da pioggia, neve, grandine e irraggiamento solare diretto, riducendo l’invecchiamento precoce di componenti sensibili (trasmissioni, batterie, selle, manopole) e rendono più agevole la vita al cittadino: che piova o faccia molto caldo, la persona sa di trovare un posto coperto all’arrivo.
In questo senso, una pensilina non è solo una copertura, ma un incentivo alla mobilità attiva: riduce l’attrito psicologico nel decidere se andare in bici o in auto.
Le linee guida sulle coperture per moto e bici e per il ciclo-parking indicano tre requisiti fondamentali per la sosta:
Le pensiline, se progettate correttamente, soddisfano i tre requisiti:
Oltre a comfort e sicurezza, le pensiline incidono sulla percezione dello spazio pubblico. Citiamo uno studio su tre città europee (Bruxelles, Parigi e Milano), nel quale è posta l’attenzione al disegno dell’arredo urbano – comprese le strutture per il parcheggio bici – come parte integrante delle politiche per la ciclabilità. Lo studio propone esempi concreti di avanzamento – risultati e traguardi intermedi– ma anche le principali criticità affrontate e le lezioni che le amministrazioni stanno imparando strada facendo: Best practice boosting cycling modal share and creating safe sustainable cities
Le linee guida internazionali per il ciclo-parking ricordano che “ogni destinazione ha bisogno di parcheggi bici e scooter adeguati”: scuole, uffici, stazioni, ambulatori, centri commerciali.

Se riportiamo questa indicazione al contesto italiano, le pensiline sono particolarmente adatte in quattro scenari:
In tutti questi casi, la modularità permette di iniziare con poche unità e ampliare la dotazione nel tempo, seguendo la crescita della domanda.
Le pensiline per bici e moto rappresentano un nodo chiave per garantire la miglior mobilità sostenibile.
Dal piano alla pratica: iPiani urbani della mobilità sostenibile (in inglese i Sump, Sustainable Urban Mobility Plan) e le linee guida europee insistono sul concetto di “catena dello spostamento”: la scelta del cittadino dipende da come funziona l’intero percorso, dalla porta di casa alla destinazione finale.
In assenza di parcheggi adeguati, la catena si spezza al momento dell’arrivo: il risultato è che molte persone continuano a scegliere l’auto, anche per distanze medio-brevi.
Le pensiline sono infrastrutture strategiche:modulano la transizione da “spazio di circolazione” a “spazio di sosta” e proteggono i mezzi, rendono leggibile l’organizzazione dei parcheggi e qualificano lo spazio. Quando sono progettate con criteri tecnici coerenti (carichi neve/vento, certificazione EN 1090 …), diventano infrastrutture affidabili nel tempo, riducendo il rischio di degrado e interventi straordinari.

CoverSystem è il progetto di Metalsystem dedicato alle pensiline per biciclette e moto. Proponiamo modelli di pensiline pensati per i contesti urbani, aziendali o residenziali: una combinazione ottimale tra segno estetico e solidità costruttiva.
CoverSystem è certificato EN UNI 1090 in classe di esecuzione EXC2 con marcatura CE sul processo di fabbricazione. È disponibile in tre tonalità del policarbonato: trasparente, fumé e opalino bianco. Integrazioni possibili: LED, prese Schuko e Usb per ricarica bici o monopattini a batteria.
Le coperture a balzo o tradizionali per le tribune di campi da calcio, impianti di atletica, piscine e campi da tennis sono strutture modulari in carpenteria metallica certificata.
La zincatura a caldo è un processo di rivestimento dei metalli per proteggerli dalla corrosione. Consiste nell’immersione del metallo in una vasca di zinco fuso a una temperatura di circa 450°C.